Mutuo Facile

Il mutuo a tasso variabile

Nel caso dei mutui a tasso variabile è presente un tasso di interesse che varia in relazione ai trend dei mercati. In linea generale, l'interesse calcolato dalla banca deriva dalla somma di due valori di riferimento: l'Euribor e lo spread previsto dalla banca. L'Euribor è una misura indicativa del costo che l'istituto bancario deve sostenere per acquistare il denaro. Lo spread, invece, è controllato in maniera diretta da parte della banca mutuante ed è assimilabile al suo guadagno. In generale si osserva come gli enti finanziari prevedano uno spread maggiore per i mutui di maggiore durata, nonostante questa non costituisca una legge valida in ogni caso. Un esempio pratico: con l'Euribor a 6 mesi equivalente a 2, 83% e uno spread di 1, 38% si avrà un tasso finale che corrisponde a 4, 21%. Un eventuale aumento dell'Euribor porta così ad un tasso di interesse più elevato: se il parametro Euribor aumentasse a 3, 03%, il soggetto mutuatario dovrebbe corrispondere all'ente che concede il prestito un tasso di interesse finale equivalente a 4, 41%.

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